Il volume analizza meticolosamente l’evoluzione della teoria comunista e della prassi dei partiti comunisti, a partire dai fondatori, Marx ed Engels, sino ai nostri giorni, mettendo in evidenza non solo i salti verso livelli più avanzati, ma anche le involuzioni che dal piano teorico si sono immediatamente trasferite a quello pratico comportando le sconfitte di molti partiti un tempo rivoluzionari e un declino nei rapporti sociali dei rispettivi Paesi. Discutendo dei processi economico–sociali avviati negli ultimi due secoli e approfondendo le principali categorie storiche scaturite, l’autore dimostra come il processo rivoluzionario per la trasformazione dei rapporti di produzione capitalistici verso il socialismo sia lento e tortuoso, più di quanto pensassero Marx ed Engels e non ha nulla a che vedere con le fantasie di chi ha declamato in modo idealistico negli ultimi cinquant’anni e ancora declama il “comunismo subito”.