APPUNTI
PER UN FRONTE DI LOTTA UNITO - 1
Ci sembra che la situazione fa emergere due necessità, una riguarda le minacce repressive contro i NO TAV che hanno manifestato in Val di Susa e l'altra il rifiuto del governo Meloni di riconoscere lo stato di Palestina.
Sulla manifestazione in Val di Susa le minacce della Meloni e dei ministri Salvini e Piantedosi fanno presagire arresti, processi e lunghe pene detentive sulla base del decreto (convertito recentemente in legge) sulla sicurezza. E' bene che ci si prepari a sostenere coloro che verranno colpiti e che contestualmente si rilanci un movimento contro le leggi repressive. Non ci mettiamo sulla difensiva.
Meloni, nonostante l'iniziativa della Francia e la richiesta di riconoscimento dello stato di Palestina rivolta al governo del Regno Unito da 221 deputati di tutti gli schieramenti (circa un terzo del totale), ha dichiarato che non intende fare altrettanto. La spinta emotiva per gli avvenimenti di Gaza e di solidarietà coi palestinesi impone che si torni in piazza in centinaia di migliaia per far cambiare idea al governo. Una prova di forza da realizzare con un'ampia mobilitazione e che lasci il segno.