Comunicato del PCI

  Il Partito Comunista Italiano condivide il contenuto della lettera aperta inviata lo scorso 27 luglio da 70 ex ambasciatori d'Italia alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, affinché assuma iniziative concrete volte a fermare la politica attuata dal governo israeliano nei confronti della popolazione palestinese e riconosca, come già fatto da 147 Paesi, ai quali da settembre si aggiungeranno la Francia, il Regno Unito e Malta, lo Stato di Palestina.
  È infatti tempo di andare oltre le dichiarazioni formali recentemente espresse dal Governo Italiano a fronte dell'insostenibilità della situazione determinatasi nella Striscia di Gaza, in Palestina, e del moto di generale indignazione che ne discende. [...]
  Non sappiamo se tale lettera aperta, che facciamo nostra, aderendo alla raccolta di firme [QUI] che la sostiene, sortirà l'effetto sperato, di certo rappresenta un passaggio importante.
  Ad oggi il governo italiano non è andato oltre il poco o nulla evidenziato, di fatto appiattendosi ancora una volta sulle politiche degli USA, senza il cui sostegno l'azione di Israele sarebbe semplicemente impossibile.
  Ad esso, anche attraverso una crescente mobilitazione popolare, va chiesto un radicale cambio di politica.
  Il governo Netanyahu, immerso in una deriva sionista, illiberale, fascista, denunciata da gran parte della stessa opinione pubblica israeliana, persegue una politica genocida che va fermata.
  Il PCI conferma il pieno sostegno alla causa palestinese, siamo e restiamo in campo per promuovere, partecipare, sostenere ogni utile iniziativa volta ad affermarne le ragioni.
  La lotta palestinese è la nostra lotta!
      La Segreteria nazionale del PCI

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