Come Forum Italiano dei Comunisti ci rivolgiamo a compagne e compagni che sono parte importante e decisiva di Movimenti e Comitati per la Pace e contro le Guerre, ma davvero vorremmo che questo appello giungesse a qualsiasi sensibilità, grande o piccola che sia.
Il paese, e in particolare i ceti deboli sempre più numerosi della società, è colpito fortemente, e non solo da ora, da una “economia di guerra” subdola e volutamente mascherata.
In dicembre il Governo deciderà l’ennesimo dispendio assurdo di denaro pubblico per l’invio di armi all’Ucraina, in totale asservimento all’amministrazione Biden che, prima del cambio di presidenza che avverrà a gennaio, ha stanziato un’ulteriore gigantesca quantità di dollari per la guerra.. La volontà è sempre la stessa: continuare la guerra alla Russia (su cui graveranno ulteriori sanzioni che colpiscono la nostra economia) attraverso un’Europa ormai inesistente.
I sindacati si sono mossi con notevole ritardo, e questo è un dato innegabile, che giustifica la scarsa credibilità che riscuotono tra i lavoratori. Ancora oggi c’è poca attenzione al tema della guerra e non vi è sufficiente collegamento tra le manovre governative e “l’economia di guerra”.
Crediamo siano necessari segnali forti da inviare dalle piazze e da tutti i luoghi di aggregazione. Per questa ragione, partecipare in modo attivo allo sciopero del 29 novembre diventa fondamentale.
I Movimenti e i Comitati contro la guerra devono stare laddove si discute e si elaborano le piattaforme; devono stare nelle piazze portando le parole d’ordine più avanzate e persuasive sul “non andare oltre perché la misura è colma”.
Vi chiediamo di accogliere questo nostro invito, di portarlo nelle varie istanze in cui vi trovate a operare, di raggiungere il maggior numero di persone e di aggregazioni pacifiste anche spontanee, affinchè il 29 novembre diventi una grande giornata di mobilitazione anche e soprattutto contro la guerra e la sua devastante economia e insieme l’inizio di un movimento più ampio contro le politiche securitarie di un governo che vuole cancellare qualsiasi possibilità di dissenso e di lotta.
Forum italiano dei comunisti